SPILAMBERTO

SULLA STRADA DEI CASTELLI
Spilamberto è un incantevole borgo, provincia di Modena, posto sulla direttrice identificata come "la strada dei castelli". Il Castello di Spilamberto viene fondato nel 1210 dai modenesi sulla sponda sinistra del fiume Panaro a difesa del confine orientale.
Il Comune confina con Modena, Castelnuovo Rangone, Castelvetro, Vignola, Savignano Sul Panaro, S.Cesario Sul Panaro.
I tre prodotti gastronomici tipici di Spilamberto sono l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, il nocino e i rinomati amaretti locali.
Ufficio Turismo
Via Sant'Adriano, 7 - 41057 Spilamberto (Mo)
Tel.059.789.967
e-mail turismo@comune.spilamberto.mo.it



ANTIQUARIUM MUSEO ARCHEOLOGICO
L’intensa fase erosiva che ha contraddistinto negli ultimi decenni il fiume Panaro ha portato alla luce, nei territori di Spilamberto e San Cesario, importanti testimonianze di siti preistorici e tracce d’età storica. Questi reperti, visibili all’interno dell’Antiquarium Museo Archeologico, appartengono a tre episodi principali d’insediamento: il primo riferibile ad un aspetto piuttosto antico della Cultura dei vasi a bocca quadrata (pieno Neolitico - metà del V millennio a.C.); il secondo documenta la successione di più momenti della Cultura di Chassey - Lagozza (recente Neolitico - fine del V, prima metà del IV millennio a.C.); un terzo, con la relativa necropoli ascrivibile al Eneolitico - primi secoli del III millennio a.C.,documenta il Gruppo di Spilamberto. Completano la mostra i materiali provenienti dallo scavo di due pozzi da acqua di età romana, uno dei quali parzialmente rimontato nei locali espositivi ed il cui lungo uso si è concluso con il loro definitivo abbandono fra la fine del VI e gli inizi del VII sec. d.C.
Il Museo si trova in Corso Umberto I (Torrione) e fa parte del Sistema Museale provinciale.

VILLA FABRIANI
Signorile costruzione di belle proporzioni, internamente affrescata (primi anni del sec. XX), prende il nome dai suoi primi proprietari : i Fabriani, antica e ragguardevole famiglia borghese spilambertese che, tra settecento e novecento, ha dato al governo della città, alla scienza ed alla cultura personaggi come Severino, illustre storico e pedagogista. O come Pio Pacifico grazie al quale è possibile oggi conoscere il metodo per “fare l’aceto modenese”.
E’ ora sede della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena-Spilamberto e del Museo del Balsamico Tradizionale.

LA LEGGENDA DEL MAGALASSO
Anche Spilamberto ha il suo drago. Assomiglia ad un serpente con occhi e denti da uomo, il corpo è tutto a righe colorate.
Si dice che vivesse nella vecchia fossa del Torrione, ma da quando questa è stata chiusa si annida tra le canne ed i rovi dietro alla Rocca, vicino al fiume Panaro. L'ultima volta che gli Spilambertesi hanno segnalato la sua presenza è stato nell'ormai lontano giugno del 1982, quando il suo lungo sibilo è stato udito più volte da molti cittadini che, impauriti, si sono raccolti sul Torrione. Chi lo ha incontrato sostiene che non sia cattivo ed infatti non si ha notizia di danni a cose, persone o animali da lui provocati. Si diverte solo a spaventare la gente come tanti altri esseri leggendari simili che popolano la Pianura Padana.
fonte:www.comune.spilamberto.mo.it

RISORSE UTILI

COMUNE DI SPILAMBERTO
PROVINCIA DI MODENA
MUSEO DELL'ACETO BALSAMICO TRADIZIONALE
ORDINE DEL NOCINO MODENESE
CITTA' CASTELLI CILIEGI
INFORMAZIONI TURISTICHE
GAZZETTA DI MODENA
ACCADEMIA MUSICALE ESTENSE
UNIONE TERRE DI CASTELLI
COME MUOVERSI IN CITTA'
EMILIA RISTORANTI
MAPPE MICHELIN







Progetti Emiliani scrl - 1999-2007 - Italy
Per informazioni: info@emiliaitaly.com